Home Archivio news Biotestamento: il TAR del Lazio boccia la proposta di legge Calabrò
Biotestamento: il TAR del Lazio boccia la proposta di legge Calabrò PDF Stampa E-mail
Martedì 29 Settembre 2009 14:45

Sin dal momento della sua fondazione l’Associazione Liberididecidere, come ben evidenzia la sua stessa denominazione, ha ritenuto che a nessuno possono essere imposte alimentazione (più precisamente si tratta di ‘nutrizione’ dato che al paziente verrebbe somministrato un coktail di sostanze sintetiche attraverso un sondino naso gastrico, niente a che vedere con ‘panini al prosciutto’ ) e idratazione forzata, nè nell’ipotesi che il soggetto sia cosciente nè che risulti incosciente in via ragionevolmente permanente. Tradotto in altri termini ciò significa che per un elementare quanto fondamentale diritto costituzionale, quello sancito all’art. 3 della nostra Carta, a prescindere dalle condizioni psico-fisiche del paziente, cioè dal fatto che esso risulti pienamente capace di intendere e volere o, a maggior ragione, risulti in stato di incoscienza e quindi non in grado di esprimere in quel momento la propria volontà, sulle cure cui essere sottoposto, in forza del principio di non discriminazione nessuno può essere sottoposto ad un trattamento sanitario contro la propria volontà. Che tale volontà sia manifestata al momento (ove possibile), ovvero in un periodo precedente (attraverso la redazione di una carta di autodeterminazione) o ancora ricostruita ex post, (come è stato nel caso Englaro)  poco importa purchè una volontà in tal senso ci sia e risulti chiara, liberamente espressa e attuale!

Quanto detto prima che giuridicamente fondato e pienamente legittimo per il nostro ordinamento risulta di assoluto buon senso! Si tratta della elementare estrinsecazione dei principi costituzionali di libertà personale e terapeutica di cui agli artt. 13 e 32, 2 comma in forza dei quali nessuno può essere sottoposto a limitazioni o invasioni della propria integrità ed identità fisico-psichica, anche se per finalità terapeutiche, contro la propria volontà.
Il Tar del Lazio con  la sentenza n. 8560/09 boccia di fatto la legge sul testamento biologico già approvata alla Camera e al vaglio del Senato, dove si precisa invece che alimentazione (?) e idratazione artificiali – e perché no anche la respirazione artificiale?-  sono atti imprescindibili che il malato in stato vegetativo non può rifiutare tramite una dichiarazione anticipata di trattamento.
Il TAR, ha evidenziato che si tratta di questioni che coinvogono il "diritto di rango costituzionale quale è quello della libertà personale che l'art. 13 della Costituzione, qualifica come inviolabile". Il Tribunale Amministrativo ha sottolineato come il rilievo costituzionale dei diritti coinvolti esclude che gli stessi possano essere compressi dall'esercizio del potere dell'autorità pubblica.
La linearità e chiarezza di questo dispositivo non consente, per fortuna  operazioni interpretative dirette a creare dubbi o incertezze di sorta. Una legge ordinaria che rendesse obbligatorio per la persona in stato di incoscienza non transitoria ma permanente o persistente per la quale risultasse medicalmente accertata l’inutilità di qualsiasi terapia al fine di un recupero delle proprie funzioni cognitive, ove la medesima avesse disposto in vita di non essere sottoposta a trattamenti sanitari di nutrizione, idratazione (respirazione) forzata, sarebbe incostituzionale. Si potrebbe lungamente argomentare sulle ragioni per le quali ciò risulta giuridicamente, assolutamente fondato.
Scelgo un argomento che a poco a che vedere col diritto e molto col buon senso.
L’evoluzione medico-scientifica mette oggi disposizioni ausili tecnologici in grado di protrarre a tempo indeterminato il momento della morte del soggetto tra cui ‘macchine’ che consentono la nutrizione, l’idratazione e la respirazione artificiale. Più precisamente viene superata l’endiadi funzionale tra morte celebrale e morte fisico-biologica dell’organismo dal che discende che anche persone in stato vegetativo permanente o persistente  potrebbero vivere per anni o per decenni su un lettino ‘sottovuoto’ o quasi. In altre parole la tecnologia è in grado di impedire, temporaneamente,  alla natura di fare il suo corso…Che si tratti di una grande conquista non può esservi dubbio. Ma che tale conquista della scienza si traduca in un ‘obbligo di utilizzo’ dell’ausilio tecnologico per tutti, anzi per i cittadini più indifesi che non possono più esprimere la propria volontà, risulta orowelliano, a dir poco inquietante. Lo Stato si sostituisce alla volontà individuale, a quella dello stretto congiunto e a quella del medico stabilendo che determinati trattamenti sanitari, sono obbligatori, punto e basta!
E ciò non tanto perché utili al singolo quanto perché ideologicamente in linea con i dettami, peraltro distorti, di una certa morale! Che cosa c’è di più naturale e cristiano che consentire alla natura di fare il suo corso per tornare ‘nelle mani del Padre’ quando è giunta l’ora? Quale è la coerenza di questa posizione rispetto alla simmetrica vicenda dell’inizio della vita dove si vorrebbe impedire l’applicazione di qualsiasi ausilio tecnologico per consentire la procreazione anche quando la medesima risulti per ragioni naturali non praticabile?
Altro che Stato Etico, qui siamo di fronte ad una intrusione nella sfera più intima e personale dell’individuo, contraddittoria e difficilmente comprensibile, al cui confronto le  politiche di natalità della Repubblica Popolare Cinese risultano poco più che interventi da dilettanti.

 


Prof. Avv. Gianni Baldini
Docente di Biodiritto nell’Università di Firenze e Tesoriere dell’Associazione Liberididecidere

 

Autodeterminazione
Se non riesci a scaricare i files
dall'area download vai qui



Newsletter

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere novità, appuntamenti ed eventi relativi all'associazione
Termini e Condizioni

Prossimi appuntamenti

No current events.

adesioni.png
video.png
notai.png

Chi è online

 66 visitatori online
Tot. visite contenuti : 260777

facebook

Condividi il gruppo in facebook

flickr

Condividi il gruppo in flickr

Copia e inserisci il Banner
dell'Associazione sul tuo Sito/Blog
logo_LDD2.png
e inserisci il link
della nostra Home Page